Ciao Gianni IK7QPB, amico mio!
Tra le centinaia di articoli che ho scritto mai avrei pensato, e soprattutto mai avrei voluto, scriverne uno per parlare di un caro amico che ci ha lasciati: Giovanni “Gianni” Zocco, IK7QPB.
Ci ha lasciati dopo una malattia che ha affrontato con dignità e pensando in positivo.
Ho conosciuto Gianni da ragazzino, ad inizio anni '90: avevamo in comune la passione per il radiantismo. Nonostante la differenza di età (Raul, suo figlio, è mio coetaneo) diventammo subito amici.
Erano gli anni in cui se avevi bisogno di qualsiasi dispositivo elettronico non potevi andare online ed acquistarlo, semplicemente perchè non c'era l'elettronica di consumo né tantomeno il web... come lo conosciamo oggi. E quando trovavi in negozio ciò di cui avevi bisogno, la maggior parte delle volte non potevi acquistarlo perché costava troppo. A quel punto l'unica alternativa era l'autocostruzione: in questo Gianni era un vero mago e ci aiutava sempre con estremo piacere. Ed ero, ovviamente, ben lieto di poter ricambiare aiutandolo nelle poche cose in cui non era ferrato.
Volevo diventare Radioamatore dopo aver fatto esperienza nella banda cittadina “CB”. Gianni mi incentivava a fare tanto ascolto per imparare, mi diceva, prima di sostenere l'esame a Bari. Ogni volta che entravo a casa sua sembrava di entrare nel paese dei balocchi: ricetrasmettitori, strumenti, antenne, attrezzi e riviste dappertutto.
Le ore passavano veloci ascoltando i suoi QSO e seguendo i suoi gesti oramai collaudati tra riscaldamento delle valvole, taratura e appunti sul log di stazione. Nella sua vita la radio era sempre al centro.
Fu così che quel sogno di prendere la Patente si realizzò nel 1993, subito prima di partire nel servizio di leva che, tra l'altro, svolsi nel Genio Trasmissioni dell'Esercito.
Una volta conseguita la Patente e prima di avere il nominativo feci, proprio dal suo “shack”, i miei primi collegamenti come secondo operatore. Ma l'abitudine di fare QSO da casa sua rimase anche per tutti gli anni a venire perchè, disponendo di una stazione nettamente superiore alla mia, mi permetteva di poter fare collegamenti altrimenti impossibili. Ed era anche una scusa per condividere il nostro amato hobby.
Gianni era sempre molto preso dai suoi progetti, intento a creare o modificare qualcosa. Eccelleva in tutto ciò che poteva coinvolgere la mente e le mani. In casa sua faceva qualsiasi lavoro fosse necessario, ma era incredibile come riusciva a dare il suo tocco personale, magari cambiando radicalmente l'uso per cui un prodotto/attrezzo era nato.
Come non ricordare, poi, la sua amata linea Drake, i Collins,o il suo Kenwood. Come non ricordare i primi collegamenti in SSTV o quelli in packet utilizzando il mitico Commodore C64.
Ma Gianni è rimasto sempre al passo con i tempi, anche quando l'informatica è dilagata nel radiantismo. Non ha mai perso la voglia di fare, imparare e, soprattutto, conoscere e sperimentare. Per lui non esistevano limiti.
Era abbastanza riservato ma la porta di casa sua era sempre aperta, per tutti. Chiunque abbia avuto la passione per le radio, non importa se CB, radioamatore o radioascoltatore, o per l'elettronica è passato, almeno una volta, da casa sua e proprio per questo motivo era molto conosciuto. Quando non sapevi come risolvere un problema dovevi andare da lui. Insomma: era un punto di riferimento.
Negli anni, poi, avevamo preso l'abitudine di vederci con una certa regolarità non solo per fare attività, realizzare progetti o discutere di radio ma, anche, solamente per chiacchierare del più e del meno. Di solito ci vedevamo la domenica pomeriggio e, a volte, si univano a noi anche Cosimino Attrotto IK7USL e mio cugino Antonio Baglivo IU7BQC.
Ricordo con piacere quando, guardando la foto appesa al muro che ritraeva la fabbrica in cui aveva lavorato in Svizzera, raccontava con orgoglio quell'esperienza alla Contraves, l'azienda hi-tech che realizzò, tra l'altro, l'omonimo sistema di selezione della frequenza adottato su alcuni ricetrasmettitori.
Credeva fermamente nell'A.R.I. e si era impegnato anche nell'attività associativa, proprio come quella volta quando a Capodanno del 2000, nel timore del “Millennium Bug”, lo aiutai ad allestire (a seguito delle disposizioni della Prefettura di Lecce) una stazione portatile nella piazza principale di Tricase sotto lo sguardo incredulo dei passanti. Di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero tanti.
Mi piace ricordare il suo ultimo progetto. A furia di dirgli di come poteva essere bello andare in giro insieme a fare collegamenti, aveva pensato bene di acquistare un camioncino dotato di gru. Il camioncino non era in condizioni ottimali così, come era abituato a fare, si rimboccò le maniche e ne sistemò ogni particolare. Creò poi gli attacchi necessari per collegarci le antenne e, finalmente, nella primavera 2019 uscimmo per la prima e, purtroppo, unica volta con quel camioncino. Ci divertimmo molto insieme a IK7USL e per Gianni quello fu un test importante: si rese conto che sarebbe stato più agevole utilizzare una antenna loop al posto delle direttive. Realizzato un progetto, era già pronto a passare a quello successivo: questo era Gianni!
Il dispiacere più grande? Non avergli potuto parlare o salutarlo per l'ultima volta, anche a causa delle restrizioni imposte dall'emergenza Covid-19.
Ma mi piace immaginare che da lassù ascolterà tutti i nostri QSO indipendentemente da modo e banda.
Ciao Gianni IK7QPB, amico mio!
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Di seguito il ricordo di altri colleghi OM
Icilio Carlino, IK7IMP: Quando una piccola comunità come la nostra perde un suo fedele amico, è facile cadere nella tristezza più assoluta, per noi tutti invece, la perdita di Gianni IK7QPB è un motivo in più per ricordarlo come un fulgido esempio di dedizione verso quella che per lui non era una semplice passione, ma un vero e proprio stile di vita . Ci mancherà la sua genuina ospitalità e la sua voglia di sperimentare sempre nuove attività. Addio Gianni, prima o poi ci collegheremo ancora e sarà per sempre!
Luigi Liguori, IK7YTQ: Lo conoscevo da sempre anche se, a causa della distanza, ci vedevamo poco. La cosa che più mi ha colpito di Gianni era la sua disponibilità. Proprio come quando, occasione dell'ingresso del digitale nel nostro mondo, lui si mise subito a disposizione per realizzare il ripetitore IR7BY che poi installammo a casa sua a copertura del sud Salento, lato Adriatico. L'altra cosa che mi ha colpito era la sua precisione estrema in tutto ciò che faceva, in particolare nei vari test mirati ad ottimizzare il funzionamento di tutto il sistema. Una grande persona! Un grande radioamatore!
Franco, IK7XJA: Mi dispiace. Non lo vedevo da tanto tempo...Ricordo quella volta che lo andammo a trovare insieme a IK7JPJ, anche lui scomparso l'anno scorso... Che tristezza!
Rocco Zompì, IZ7XZJ: Gianni era una gran brava persona: Quando mi trovavo a passare da Tricase avevo piacere nell'andarlo a trovare. Proprio qualche giorno fa, in occasione della scomparsa del caro NNX, lo avevamo nominato nei nostri vecchi ricordi. La notizia della sua scomparsa fa certamente molto male, in particolare per chi lo conosceva da tempo. Che possa riposare in santa pace tra i tanti colleghi che ci hanno lasciato.
Marco Fiore, IZ7CDE: L'antenna usata da Gianni per la stazione mobile sul suo camioncino la comprammo insieme, tantissimi anni fa. Per un po' di anni l'ha tenuta sul tetto del suo laboratorio, adiacente a casa. Ogni tanto mi chiamava per comparare Ros e ricezione nelle varie spedizioni DX. Di lui ricordo, in particolare, il meeting che organizzai a Porto Cesareo nel 2004. Anche Gianni vi prese parte aiutando Ugo Picciolo, I7UGO, a montare una parabola gigantesca .
Cosimo Attrotto, IK7USL: La prima volta che ho visto una cubica sul tetto di casa sua sono rimasto molto colpito perché non sapevo che ci fossero dei radioamatori a Tricase. Una volta conosciuto Gianni, è iniziata una amicizia che non si è mai interrotta. Quante chiacchierate nel suo laboratorio! Mi ha spinto a prendere la patente (io avevo studiato Telecomunicazioni e poi ero stato Marconista durante il servizio militare) e poi a comprare il primo HF. Lui sempre prodigo di consigli, sempre in cammino nella sperimentazione, accanito autocostruttore. Anche quando era ammalato progettava nuove esperienze. Nell'ultimo anno ha sofferto molto. Riposi in pace. Il Signore l'abbia in gloria.
Vincenzo Stefanazzi, IW7DMH: Era una gran brava persona, un radioamatore di altri tempi. R.I.P.
Salvatore Mele, IZ7VLL: Non ho avuto il piacere di conoscere Gianni IK7QPB, ma a quanto pare, leggendo i vostri commenti ed esperienze con lui, credo di essermi perso un vero OM. Credo fermamente però che abbia cambiato solo forma. Tra quelle onde generate sovente dalle nostre e dalle sue creazioni, Gianni ha preso posto per l'eternità e magari chissà, se alziamo gli occhi al cielo oltre le antenne, nel nostro momento più buio, una stella ci starà telegrafando di guardare avanti, con coraggio, seguendo la strada che lui ha tracciato...
Riceviamo da :
Francesco SCHITO
Presidente del Comitato d'accoglienza - Porto Cesareo
Staffetta Tricolore di Obiettivo 3
Ha vissuto le sue fasi conclusive in provincia di Lecce, sabato 27 e domenica 28 giugno, la staffetta paralimpica “Obiettivo Tricolore”, iniziativa promossa da “Obiettivo 3”, il progetto fortemente voluto dal Alex Zanardi per far apprendere e diffondere la pratica sportiva tra le persone diversamente abili.
52 atleti diversamente abili hanno percorso più di 3.000 chilometri suddivisi in 44 tappe attraversando 14 regioni partendo il 12 giugno da Luino (Va) per arrivare il 28 giugno a Santa Maria di Leuca (Le).
Una staffetta nata per lanciare un messaggio di ripartenza all'Italia intera, dopo i mesi difficili vissuti tra pandemia e lockdown. Un messaggio di ripartenza attraverso lo sport paralimpico che, però, ha vissuto lo shock, il 19 giugno a Pienza (Si), del terribile incidente che ha coinvolto Zanardi, tutt'ora in prognosi riservata.
Poi la decisione, condivisa, di continuare e concludere la staffetta per poter sprigionare la massima energia possibile da infondere ad Alex nel momento in cui il campione ne ha più bisogno.
L'idea di proporre un servizio di Radio Assistenza per supportare in sicurezza gli atleti partecipanti alla staffetta nasce da un incontro tra il Socio Marco Fiore IZ7CDE ed il Presidente di A.R.I. Lecce Icilio Carlino IK7IMP durante il quale IZ7CDE, componente del Comitato di accoglienza, appositamente costituito per l’arrivo a Porto Cesareo (Le) della Manifestazione, illustrava al Presidente Carlino ciò che si stava programmando e le relative problematiche. Lo step successivo è stato l'incontro con il Presidente del Comitato di Accoglienza Francesco Schito, che ha accolto di buon grado la proposta. Poi il tragico incidente occorso a Zanardi ha cambiato tutto, rendendo a quel punto fondamentale la Radio Assistenza.
Due le giornate che hanno impegnato gli operatori di A.R.I. Lecce: sabato 27 per l'arrivo a Porto Cesareo della Tappa Sava (Ta) - Porto Cesareo (Le) e domenica 28 per la tappa Porto Cesareo (Le) - Santa Cesarea Terme (Le) e, nel pomeriggio, per quella conclusiva Santa Cesarea Terme (Le) - Santa Maria di Leuca (Le).
Dal punto di vista logistico ci si è subito resi conto che, seguire una manifestazione che dalla Provincia di Taranto si sarebbe spostata in quella di Lecce tagliandola trasversalmente dal versante ionico a quello adriatico per poi portarsi fino a Santa Maria di Leuca, non sarebbe stata impresa facilissima. A complicare il lavoro, la particolare conformazione geomorfica di questa parte della Puglia e, soprattutto, il fatto che in questa zona non era mai stata organizzata una maglia radio tanto estesa.
Lo “stratega” del Team IQ7AF, Luigi Liguori IK7YTQ, si è messo subito all’opera per realizzare la miglior maglia radio possibile sfruttando, ovviamente, la già buona copertura di R1 Montesardo di Alessano (Le), R6 Parabita (Le) ed R7A Lecce. Fondamentale, però, è stato l’apporto delle stazioni Transponder fisse e mobili dislocate lungo tutto il tragitto. Infatti, grazie ad esperienze pregresse si era già a conoscenza del fatto che il punto più critico del percorso leccese sarebbe stato quello della litoranea adriatica che da Santa Cesarea Terme (Le) porta a Santa Maria di Leuca (Le). Nel tratto sotto costa l'alta scogliera rocciosa scherma il segnale dell'R1 che serve questa zona, non garantendo comunicazioni efficienti. Il problema è stato risolto grazie alla professionalità di Gianni Capitanio I7PHH che ha calcolato posizione, altezza, guadagno ed inclinazione dell'antenna UHF, coadiuvato da Icilio Carlino IK7IMP e Salvatore Mele IZ0VLL, mettendo in funzione, nella parte alta di Santa Cesarea Terme (Le) un Transponder Mobile con due antenne direttive perfettamente orientate e spostato di circa 500m. rispetto alla posizione usata per altre occasioni. Questa soluzione ha consentito di traslare, in maniera egregia, i segnali sotto costa UHF in ingresso ripetitore R1, garantendo, così, la necessaria copertura verso gli altri sistemi più a sud.
A.R.I. Lecce ha poi messo a disposizione una postazione mobile al seguito degli atleti garantendo così un contatto radio stabile con l’arrivo di tappa e con il Capo Maglia, Francesco Joudioux IZ7GMN, presso la Prefettura di Lecce. Nel gazebo allestito a Porto Cesareo (Le) c'erano Marco Fiore IZ7CDE e Alfredo De Nisi IK7JWX. E' stata poi data la possibilità all'Organizzazione di ascoltare, tramite l'utilizzo (su Porto Cesareo) di diverse radio portatili, gli aggiornamenti sullo svolgimento della tappa. Gli spostamenti nella Provincia di Taranto sono stati garantiti da Fabio Prudenzano IZ7ZRM. Il compito di scortare gli atleti tra Porto Cesareo (Le) e Maglie (Le) è stato affidato a Tiberio Panico IU7GTS. Da Maglie (Le) e fino a Santa Maria di Leuca (Le) hanno garantito il servizio Luigi Liguori IK7YTQ e Stefano Pranzo IZ7ECX mentre Antonio Baglivo IU7BQC e il sottoscritto IW7DAX hanno coperto il tratto finale Castro (Le) – Santa Maria di Leuca (Le).
Attive anche le postazioni fisse curate da Claudio Fersini IZ7KYS, Roberto Pepe IZ7LOW, Luigi Antonio Stamerra IW7EHM, Pietro Paolo Margheriti IU7IHG, Paolo Morciano IU7NMM.
Un plauso particolare anche a Vito Zacchino IZ7HZU che ha anche consentito, insieme alla sua moto, la realizzazione delle immagini per il servizio andato in onda su RAI Sport e nel TGR Puglia (Rai 3).
L'operato del Team IQ7AF ha avuto anche l'attenzione delle emittenti radiofoniche di Tricase (Le) “Mondoradio” e “Radio Aurora” che hanno mandato in onda l'intervista al Presidente di A.R.I. Lecce Icilio Carlino IK7IMP che ne ha illustrato i dettagli.
All'arrivo emozione e lacrime per partecipanti e presenti. Ma il momento topico è stato quando Daniela Manni, moglie di Alex Zanardi, dopo aver seguito l’arrivo di nascosto, in video chiamata dalla Toscana, ha fatto recapitare queste brevi e toccanti parole ai presenti: “È stato bellissimo !..".
Per Renato Di Rocco, il Presidente della Federciclismo,“i ragazzi hanno compiuto una vera impresa, portando a termine un’iniziativa meravigliosa voluta fortemente da Alex".
Commosso anche Mario Valentini, il Commissario Tecnico della Nazionale di Paraciclismo: “nella mia carriera da C.T. ho vinto 99 medaglie. Alex mi ripeteva sempre che voleva regalarmi la centesima. Per me questa staffetta rappresenta la centesima medaglia”.
“Forza Alex, devi vincere anche questa difficile battaglia così come hai fatto con tutte le altre della tua vita. Devi farlo per la tua famiglia, per tutte le persone che ti conoscono e ti vogliono bene ma anche per coloro che non ti conoscono direttamente ma per cui sei stato e sei un faro, un esempio di come va affrontata la vita e di come si può e si dovrebbe ripartire anche quando tutto sembra perso. Forza Alex! da tutta A.R.I. Lecce”.
LE DICHIARAZIONI DEI SOCI AL TERMINE:
I7PHH “Ogni attività di questo tipo genera esperienze, nuove conoscenze, collauda uomini e mezzi, genera coesione tra i partecipanti e prepara per impegni futuri. Tutti i partecipanti hanno dato e fatto il massimo anche nella incertezza di alcuni aspetti organizzativi. Bravi tutti! E peccato per chi non c'era...”.
IK7IMP “Soddisfazione: è questo il sentimento che mi sento di esprimere. Soddisfazione per il lavoro che abbiamo fatto tutti; riuscire a gestire questa radio assistenza, con una maglia radio così “fitta”, come non era mai stata realizzata prima è un successo per tutto il team. Grazie a tutti voi. Alla prossima avventura!”.
IW7EHM “Bravi, complimenti a tutti!”.
IZ7CDE “Grazie a tutti. Ma non finisce qua... Potrebbero esserci altre novità!”.
IZ7HZU “L'entusiasmo e lo spirito di collaborazione tra gli intervenuti ci ha resi disponibili l'uno verso l'altro. Con tale clima di passione e tanta abnegazione, con il quale siamo abituati a prendere parte in iniziative di carattere sociale, abbiamo reso disponibile tutti i nostri mezzi radiofonici e "meccanici" collaborando anche con l'operatore RAI per le riprese video da motocicletta. Le immagini in movimento per RAI Sport e RAI 3hanno anche il nostro piccolo contributo...”.
IZ0VLL “Vorrei ringraziare personalmente, IK7JWX per la promozione dell'attivazione e IZ7CDE per l'installazione. Devo dire che in poche ore mi sono divertito ed ho conosciuto personalmente altri soci”.
IU7IHG “Bravi tutti, speriamo che Zanardi si riprenda. Questa esperienza ci ha permesso anche di fare un test delle apparecchiature capendo che non sempre la colpa di tutto è la RF di Parabita. E, da una foto, traspare anche la grande professionalità di PHH. Un grazie a CDE che riesce a dare luce all'ARI in ogni occasione”.
IU7GTS “Bellissima giornata passata all'insegna del nostro amato hobby!”.
Guarda il servizio andanto in onda su TGR Puglia:
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